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  • Photoprisma
    L'emozione in uno scatto


    Photoprisma nasce nel 2010 da un'idea di Davide Dian e dalla sua passione per la fotografia. Coinvolti gli amici e colleghi Federico, Matteo ed in seguito Andrea, Davide dà vita ad un un progetto dedicato alla diffusione della cultura fotografica. L'obiettivo è mettere a disposizione di ogni appassionato le conoscenze tecniche, le abilità e l'esperienza maturata sul campo affinchè ciascuno possa ottenere da questa meravigliosa passione immagini coinvolgenti e gratificanti e possa far vivere l'emozione in ogni scatto.

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  • Davide Dian
    Davide Dian
    Fotografo, ideatore e fondatore di Photoprisma


    "Amo la fotografia perché mi permette di registrare emozioni, di sottrarre preziosi istanti di vita allo scorrere inesorabile del tempo. L’immagine fissa è caratterizzata da una capacità di sintesi del tutto sconosciuta ai moderni strumenti di comunicazione, che generano flussi di informazioni visive in perenne movimento, frenetiche, chiassose, evanescenti.

    Curiosità e Stupore, Pazienza e Sentimento sono preziosi compagni di viaggio in questo mondo magico, in cui possiamo domare la luce e metterla al servizio della nostra immaginazione."

     

    Davide Dian si avvicina alla fotografia in maniera spontanea all'età di 14 anni quando con una prima rudimentale macchina fotografica compatta scatta una foto, la invia ad un concorso e lo vince.

    Nel 1990 si laurea in Economia e Commercio all'Università L.Bocconi di Milano ed intraprende un percorso professionale come docente presso la stessa università, ma la passione e il suo rapporto stretto con la fotografia non si smorzano. Approfondisce la tecnica fotografica  e produce una moltitudine di scatti; i suoi soggetti preferiti sono senza dubbio la natura, i paesaggi naturali, la montagna e la fauna.

    Attratto dalle atmosfere e dalle luci del nord, viaggia a lungo e ripetutamente in Alaska, Islanda, Nord  Europa ed attraversa più volte i Grandi Parchi americani. (altro…)


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Idee per la testa

  • Federico Raiser
    Federico Raiser
    Fotografo naturalista e accompagnatore di media montagna


    Fin da bambino ho percepito in me l'attrazione per gli ambienti naturali. Durante l'adolescenza ricevetti in dono la mia prima reflex, grazie al quale scoprii il mondo della fotografia. L'affinazione della tecnica fotografica è cresciuta di pari passo con il mio interesse istintivo per la Natura, portandomi a sviluppare un genere, la fotografia naturalistica che, tuttora, è il mio  preferito.

    Le principali motivazioni che mi spingono a fotografare sono il desiderio di sviluppare la mia ricerca artistica con soggetti naturalistici e quello di stimolare - anche attraverso le immagini - la protezione degli ambienti naturali e della biodiversità.
    Dalla metà degli anni '90 sono fotografo professionista, le mie collaborazioni sono con agenzie fotografiche italiane ed estere, riviste (Bell'italia, Alp, Merdiani Montagna ecc.) e libri, tra cui la collana "I Grandi spazi delle Alpi". Dal 2006 sono anche Accompagnatore di media Montagna, qualifica che concerne l'accompagnamento di persone in montagna illustrando loro le caratteristiche dell'ambiente percorso.
  • Andrea De Amici
    Andrea De Amici
    Fotografo di eventi


    Sono un fotografo professionista con studio nel cuore di Milano. Ho deciso di dedicarmi a questa professione, spinto da una fortissima passione, dopo aver perseguito un percorso formativo prevalentemente di carattere esperienziale. Cerco di donare alle mie immagini sfumature differenti, non banali, frutto della mia ricerca e sensibilità personale. Sono un attento osservatore di tutto ciò che mi circonda, esploro il mondo con stupore e curiosità sempre nuovi.

    Viaggiare per me, è soprattutto una "disponibilità" , l'intenzione a comprendere : aprirsi ad una possibilità , l'essere pronti a mettere in discussione certezze e visioni della vita, irrigidite da schemi e abitudini. Tutto questo non può avvenire in contesti protetti, studiati proprio per non farci vivere il disagio della "diversità". Per questo ho cercato nei miei viaggi di inserirmi ove possibile, nelle abitudini delle popolazioni dei luoghi visitati.