Dietro lo scatto: fotografare cavalli in corsa negli stagni della Camargue

 

In questo post vorrei fornire alcuni consigli utili per fotografare una mandria di cavalli al galoppo, che si avvicina frontalmente.

Per ottenere risultati apprezzabili è  fondamentale un corretto settaggio della propria reflex. Vediamo di seguito alcuni suggerimenti.

  • Messa a fuoco sulla funzione “a inseguimento” (“ai servo” Canon oppure “C” Nikon), e con area di AF allargata, in modo che un sensore sia in grado di “catturare” il soggetto più vicino, anche se decentrato, e di mantenerlo a fuoco nonostante il rapido avvicinamento.

  • Modalità di scatto va impostato sulla raffica veloce, perchè in immagini di questo tipo la posizione delle zampe e i movimenti della criniera variano continuamente, ed è bene disporre di una rapida sequenza di 8-10 fotogrammi ravvicinati, tra i quali sarà più facile trovarne uno in cui ogni cosa è al suo posto.

  • Tempo di otturazione rapido. 1/500 o più veloce,

  • Diaframma scelto in funzione del risultato che volete ottenere: aperto (2.8-4) se intendete creare uno “stacco” tra i cavalli posti su piani diversi: chiuso (5.6-8-11) se volete estendere l’area nitida anche ai cavalli in secondo piano.

  • Scattate in Raw, ma solo se potete disporre di una reflex votata alla fotografia sportiva. In caso contrario meglio scattare in Jpeg: i “buffer” delle reflex più diffuse non sono infatti in grado di contenere più di una ventina di immagini Raw ad alta definizione, dopodichè devono essere “svuotati” per liberare spazio (il fatto di avere una scheda di memoria “veloce” aiuta ma non elimina il problema). Quando il buffer è pieno infatti, la macchina smetterà di scattare, lasciandovi a bocca asciutta sul più bello.

Se scattate in Jpeg, tuttavia, ricordate di curare con la massima attenzione il bilanciamento del bianco.

Queste immagini sono state scattate durante un workshop in Camargue, con una Canon Eos 7D2 e obiettivo Canon EF 100-400 mm f.4.5-5.6 IS L2.

 

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