12 consigli per fotografare con lo smatphone

 

I progressi tecnologici nell’elettronica e nella miniaturizzazione hanno reso gli smartphone appetibili anche per i fotografi “seri”. Gli strumenti di ultima generazione incorporano moduli fotografici sofisticati: ottiche di diversa focale con sensori ad alta risoluzione dedicati, stabilizzazione, combinazione di più immagini via software per una migliore resa. In questo articolo ti darò alcuni consigli per utilizzare al meglio il tuo dispositivo.

 

A) Prima dell’acquisto:

 Scegli il modello in funzione del modulo fotografico

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Se intendi utilizzare il tuo smartphone principalmente per fotografare, dovresti scegliere un modello caratterizzato da un modulo specifico (lente + sensore) di elevato livello. Consigliati tutti i più recenti modelli di Samsung Galaxy (10-11-12), I-phone, Huawei (P40pro), Xiaomi (MI10pro), Sony, Google. Meglio i modelli stabilizzati, e molto interessanti le ultime unità dotate di tre obiettivi fotografici appaiati tra cui scegliere al momento dello scatto (un supergrandangolare, un grandangolare base, un teleobiettivo). Quasi tutti i modelli sono in grado di scattare in formato RAW (DNG) e di registrare video 4K. Non affidarti ai “consigli” dei negozianti ma informati mediante siti indipendenti che eseguono test approfonditi: DXO, ad esempio, effettua test estremamente approfonditi, valutando qualità foto, qualità video e suono. Per avere una qualità elevata aspettati una spesa superiore ai 400 euro.

 

  • Non utilizzare aggiuntivi ottici

Sul mercato ci sono ancora dispositivi che consentono di modificare la lunghezza focale dell’obiettivo in dotazione: sono aggiuntivi ottici – nati per trasformare l’ottica originale in un teleobiettivo spinto, o in un supergrandangolare – che si applicano direttamente sulla cassa dello smartphone. Sono stati creati nel tempo anche moduli complessi che di fatto sostituiscono quello fotografico del cellulare con uno ad hoc, in genere caratterizzato da un sensore più grande e da un obiettivo più luminoso. Nel caso dei semplici aggiuntivi, il loro utilizzo comporta sempre un significativo aumento dell’ingombro ed un certo calo della qualità. I dispositivi completi di lente, consentono si un incremento delle prestazioni, ma con un pesante scotto in termini di dimensioni e tascabilità dello smartphone. A questo punto, perché non usare una reflex o mirrorless?

 

  • Scegli un modello impermeabile

Ti consiglio di dotare il tuo smartphone di protezioni adeguate, come un guscio antigraffio-anticaduta e un vetro salvaschermo. Molti modelli recenti sono splashproof, prestazione importantissima per i fotografi, che si trovano spesso ad operare in condizioni metereologiche avverse.

 

  • Assicurati una riserva di energia

 

Le prestazioni delle batterie ricaricabili sono aumentate considerevolmente negli ultimi anni, ma se farai un utilizzo intenso della fotocamera è difficile che tu riesca ad arrivare a fine giornata. Un powerbank nella tasca o nella borsa – bastano 10.000 mAh – ti metterà al sicuro da brutte sorprese

 

B) Prima di scattare:

 

  • Imposta sempre la massima risoluzione e, se possibile, il formato DNG (RAW)

 

Per la fotografia “seria” – soprattutto se prevedi di non limitarti ad un “uso Social” e se intendi esportare il file per un fotoritocco con Lightroom o Photoshop – imposta il formato DNG (RAW): questa opzione rallenterà leggermente le operazioni ma permetterà di registrare un maggior numero di informazioni, lasciando il file allo stato “grezzo” o “nativo”. Verifica poi sempre che nel menù sia impostata la massima risoluzione disponibile. La cosa non è scontata perché l’impostazione di default è quasi sempre su una «qualità media», allo scopo di preservare la scarsa memoria disponibile (quasi mai superiore ai 256 GB)

 

  • Utilizza le funzioni “avanzate”

Con la modalità “PRO” potrai accedere alla  regolazione manuale di alcuni parametri, quali tempo, bilanciamento del bianco, correzione dell’esposizione, funzionamento dell’Autofocus, ecc.

 

 

 

  • Scegli il formato in funzione dell’utilizzo

 

Il tuo smartphone può essere impostato su diversi formati: 16:9, 3:2, 4:3. Quadrato. Tieni presente che in genere il sensore ha dimensione 4:3, per cui ogni formato diverso sarà di fatto un “crop” di tale formato. Scattare quadrato può meglio “guidare la composizione”, se pensi che l’output prescelto debba avere questo formato. Tuttavia potrebbe essere conveniente scattare in formato rettangolare e scegliere come posizionare il formato quadrato nel modo migliore, in postproduzione. Ricordiamo che un formato orizzontale «allungato» aumenta il senso di staticità, mentre il formato verticale è più dinamico.

 

  • Considera la funzione “panorama”

E’ molto facile realizzare un’immagine panoramica una volta impostata la relativa funzione: si tratterà in pratica di registrare un certo numero di immagini ruotando lo smartphone da sinistra verso destra, o dal basso verso l’alto. Così facendo potrai effettuare una vera e propria scansione della scena, lasciando al software il compito di assemblare il tutto in un’immagine finale in grado di abbracciare un angolo di campo impossibile da realizzare con uno scatto solo.

 

 Veniamo ora ad una serie di consigli più fotografici

 

  1. Parti sempre da un’idea

Andando in giro per strada osserva ciò che succede intorno a te – focalizzando l’attenzione  su soggetti, elementi o scene potenzialmente interessanti – e da lì sviluppa un’idea. Oppure parti con un progetto o un’idea già definiti andando alla ricerca di ciò che ti serve. Nella street photograpy è indispensabile saper cogliere al volo le occasioni e non lasciarsele sfuggire, ma è anche importante saper valutare un soggetto potenzialmente interessante, girarvi intorno, osservarlo da diverse prospettive e studiare un modo per renderlo più interessante.

 

 

2. Avvicinati più che puoi

“Keep closer you can”. Avvicinati, parla, entra in relazione con gli altri. Un problema della fotografia in strada è l’approccio con le persone. Le fotocamere degli smartphone non hanno uno zoom ottico e spesso è necessario avvicinarsi ai soggetti. Il timore di invadere la privacy altrui è reale e le reazioni a una foto “rubata” possono essere le più imprevedibili. Tuttavia uno smartphone non genera sospetto come una reflex ingombrante. Il trucco è socializzare: parlare con le persone, nei casi apparentemente più «difficili» chiedi il permesso prima di scattare. Presentarsi con un sorriso può essere un ottimo approccio per rompere il ghiaccio.

 

 

3. Don’t shot and run (non allontanarti subito)

Dopo aver scattato la foto non allontanarti subito, ma continua a osservare ciò che accade. Spesso la scena si evolve in modo positivo, permettendo di realizzare una foto migliore di quella appena scattata. Ciò vale soprattutto se i soggetti sono persone che possono assumere una posa diversa o interagire tra loro in modo differente, cambiando radicalmente il senso dell’immagine.

 

 

4. Scatta anche quando non sembra importante

Un vantaggio degli smartphone è che si ha la fotocamera sempre con sé. Bastano pochi secondi per scattare una foto, anche mentre si è in giro a fare altro. Sperimentare e ancora sperimentare è un elemento fondamentale per migliorare la propria tecnica. Scatta anche in situazioni in cui ti domandi se ne vale la pena. E’ una modalità che va contro i canoni della fotografia tradizionale ma i risultati possono essere sorprendenti.

 

 

5. Scatta fotografie ogni giorno

Chi si avvicina al mondo della fotografia per la prima volta, magari con uno smartphone, ha un solo comandamento: fare pratica. Senza nulla togliere alla teoria, l’esperienza sul campo e la successiva valutazione del proprio lavoro è la strada obbligatoria per migliorare.
Poi ci sono casi di persone che, pur non avendo mai fatto foto, totalmente digiune di tecnica, hanno affrontato questo mondo in maniera puramente soggettiva e spesso molto creativa, andando contro le regole base della fotografia ma proprio per questo ottenendo risultati molto interessanti.

 

 

6. Cura la composizione dell’immagine

È un elemento fondamentale per la buona riuscita dello scatto. Qui valgono gli stessi, eterni principi della fotografia classica, come la sempreverde regola dei terzi o il catturare l’interesse sulle linee diagonali. Tutti gli smartphone permettono di attivare la sovraimpressione della classica griglia sull’inquadratura: può essere un sistema semplice ed efficace per posizionare i soggetti nelle aree più importanti dell’immagine.

 

 

7. Crea la “profondità”

Le immagini scattate con uno smartphone hanno PdC estesissima. Ricordiamo che la Profondità di Campo dipende da diaframma utilizzato, lunghezza focale utilizzata (dimensione del sensore), distanza di ripresa. I sensori utilizzati sui cellulari hanno dimensioni piccolissime per cui, a parità di angolo di campo inquadrato rispetto a sensori più grandi, richiedono lunghezze focali cortissime.

 

 

 Le immagini scattate col cell saranno quasi sempre completamente a fuoco, e questo riduce il “senso di profondità”, che potrai ripristinare nei seguenti modi:

 

  • Utilizzando una quinta
  • Contrapponendo elementi posti su piani diversi
  • Attraverso l’uso dei colori
  • Attraverso l’uso delle linee
  • Attraverso il punto di ripresa: appoggia ad es. il cell al suolo o a una parete
  • Creando sfuocatura artificiale con Snapseed o Photoshop

 

 

 

8. Impara a “zoomare” con i piedi

Riempi l’inquadratura facendo due passi in avanti. Un errore tipico della fotografia con lo smartphone è quello di scattare una foto “vuota”, con il soggetto troppo piccolo in rapporto all’inquadratura. Prova ad avvicinarti maggiormente: le cose possono cambiare radicalmente e una foto altrimenti anonima diventerà molto più interessante. In fotografia spesso si dice che il miglior zoom sono le proprie gambe

 

 

9. Dai importanza allo sfondo

Il soggetto principale di una fotografia è certamente importante, ma lo è anche ciò che sta intorno ad esso. Si possono ottenere effetti molto particolari se si usano elementi architettonici o naturali (porte, archi, finestre, alberi, montagne, persone e così via) come se fossero una cornice.
Altrettanto importante è evitare elementi estranei posti ai margini che possano distogliere l’attenzione dal soggetto. Anche in questo caso, avvicinandoti o allontanandoti di alcuni passi potrai eliminare o introdurre altri elementi nell’immagine. Leggi il mio articolo sul “ritratto ambientato”.

 

 

10. Cerca punti di ripresa e prospettive inusuali

La leggerezza e maneggevolezza dei cellulari, dotati di grandi schermi osservabili anche da notevoli angolazioni, permette di posizionarli in modo inusuale: in alto sopra la testa, a livello del suolo, appoggiati ad una parete

 

 

11. Scegli la luce giusta

Un’illuminazione corretta è certamente importante, ma lo è altrettanto sperimentare tecniche audaci come le foto con i soggetti in controluce. Qui conta molto l’esperienza, ed il fatto che molti smartphone consentano il controllo di ogni parametro di scatto, come su una reflex.
Per le foto paesaggistiche, i risultati migliori si ottengono al mattino o alla sera: evita di scattare a mezzogiorno con la luce a picco. Nelle foto all’alba o al tramonto, i risultati possono cambiare moltissimo in breve tempo. Vale la pena aspettare qualche minuto e osservare come cambia la luce.

 

 

12. Cura la postproduzione!

Anche se i file jpeg generati dagli smartphone nascono già belli “carichi” (non è infrequente sentir dire che “le foto col cell vengono meglio di quelli con una reflex”…), consiglio vivamente di migliorare gli scatti più interessanti prima di condividerli o pubblicarli. Snapseed è un’app gratuita estremamente efficace, ricca di funzioni ed intuitiva nell’utilizzo: scaricala e segui un tutorial su youtube che ne spieghi l’utilizzo, tipo questo.

Se intendi utilizzare i file per realizzare un libro fotografico o produrre immagini di grandi dimensioni per una mostra, il consiglio è quello di esportare il file DNG grezzo e di effettuare la postproduzione con un software adeguato, tipo Lightroom, Photoshop o Capture One

 

Se ti è piaciuto questo articolo, troverai interessante anche quello sui “PRO e CONTRO nella fotografia con lo smartphone”.

 

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