Itinerari e luoghi: fotografare in Myanmar

 

PREMESSA

Il Myanmar ha sempre esercitato un irresistibile fascino sui viaggiatori in rotta per l’Oriente, al pari del Tibet, dell’India, del Giappone: è uno scrigno ricco di tesori, per lungo tempo celati al turismo di massa. I visti turistici individuali, un tempo limitati a due settimane, oggi si possono ottenere online, mentre condizioni igieniche, trasporti e strutture ricettive hanno raggiunto uno standard più che accettabile.

Certo, si impone una riflessione sulla condizione di un popolo da decenni sottomesso al giogo di una dittatura militare che ha impoverito il paese e lo ha isolato dal resto del mondo: la situazione sembra migliorare, anche se la nuova fase “democratica” inaugurata con la scarcerazione di  Aung San Suu Kyi nel 2007 mostra frequenti scricchiolii. Nel corso di un nostro viaggio fotografico nell’estate 2015, carri armati hanno circondato nuovamente il parlamento, per alcuni giorni, facendo pensare ad un nuovo imminente golpe. Consigliamo di evitare organizzazioni e agenzie governative, che sostengono il sistema di potere con meccanismi di controllo e corruzione consolidati e di trattare direttamente con i piccoli operatori turistici privati, sostenendone l’iniziativa e la crescita economica.

Update: purtroppo il golpe di inizio febbraio 2021 ha riportato il paese indietro di decenni. Non resta che sognare un futuro migliore in cui si possa sperare di poter visitare di nuovo e in libertà questo meraviglioso paese.

PERCHE’

Per la straordinaria varietà di situazioni fotografiche e la gentilezza ed ospitalità della gente, pur oppressa da decenni di dittatura. Per gli scenari paesaggistici sempre nuovi, le architetture inusuali e ricche di dettagli, le rigogliose campagne, l’atmosfera mistica dei templi.

DOVE

Da non perdere, tra l’altro:

  • Yangon (Shwedagon Paya, architetture coloniali)
  • Mandalay (antiche capitali reali di Inwa, Amarapura, Sagaing)
  • Bagan (vasta pianura punteggiata da migliaia di templi, uno spettacolo unico)
  • Lago Inle (paeasggio lacustre, mercati galleggianti, etnie Padaung)
  • Kengtung (località montuosa, base per trekking tra le etnie del traingolo d’oro)
  • Kyaiktiyo (golden rock, straordinario masso votivo in bilico, ricoperto di lamine d’oro)

Un paio di settimane potranno bastarvi, limitandovi a queste località.

Ma se avete una settimana in più vi conviene organizzare una visita nella remota area di Mrauk-U: ricca di templi e poco battuta dal turismo di massa, risalendo in canoa il Kaladan river consente di raggiungere villaggi sperduti abitati da etnie interessantissime.

Nel periodo novembre – marzo, se vi avanza qualche giorno e volete riposarvi un po’, le spiagge della Ngapali Beach vi aspettano con sabbia bianca e acque turchesi, sempre che siate disposti a sopportare il contrasto tra il lusso degli innumerevoli resort, sorti di recente lungo la spiaggia, e la povertà della popolazione locale di contadini e pescatori, che vivono in catapecchie fatiscenti dall’altro lato della strada.

COME

La maggior parte dei turisti prende parte ad un viaggio organizzato da un agenzia. Il costo in tal caso può essere elevato (ben oltre i 3.000 euro per un paio di settimane).
Consiglio ancora una volta di mettersi alla tastiera e di fare tutto da soli. Per quanto riguarda il volo, la tratta Milano o Roma – Bangkok ha un prezzo estremamente variabile in relazione al periodo: evitando la fase “calda” che va da metà luglio a metà agosto spenderete fino alla metà. La tratta Bangkok-Yangon è molto economica (circa 200 euro con Thai).

Nella capitale c’è un’ampia scelta di buoni alberghi dal prezzo conveniente (25 dollari per notte, e anche meno): trascorretevi un paio di giorni per visitare la straordinaria Shwedagon Pagoda e organizzare in loco il resto dell’escursione. In centro ci sono numerose agenzie turistiche, mediante le quali prenotare i mezzi per i trasferimenti (voli interni, treni, autobus, ecc.), che avrete individuato in base al vostro itinerario. Fate attenzione agli alberghi che l’agenzia cercherà di proporvi: non sono quasi mai quelli che appaiono nelle fotografie ed il prezzo è superiore a quello che paghereste in loco. Nelle località più “turistiche” con 20-30 euro troverete spesso sistemazioni “sontuose”, in alberghi dotati di piscina (una vera manna se visitate il paese nell’umido periodo estivo): vi segnalo il Siver Swan Hotel a Mandalay e l’Hotel Thande a Bagan. Nelle regioni più remote dovrete però sfoggiare tutto il vostro spirito di adattamento, anche se a beneficio del vostro portafoglio (5-10 dollari per una stanzetta disadorna con un piccolo ventilatore e un bagno primitivo). In linea di massima, su Booking.com potrete trovare facilmente ottime occasioni in tutte le località turistiche sopradescritte. Per le località più sperdute, però, dovrete accontentarvi di quello che passa il convento. Al fine di evitare lunghi spostamenti in autobus potreste considerare i voli interni, il cui costo a tratta varia tra i 50 e i 100 dollari (per Kengtung, base di partenza per i trekking nel triangolo d’oro).

QUANDO?

Dal punto di vista climatico il periodo migliore per visitare il Myanmar va da novembre a febbraio: in questi mesi le precipitazioni sono al minimo e non fa troppo caldo. Decisamente sconsigliabili i torridi mesi di aprile, maggio e giugno mentre il periodo dei monsoni, da luglio a settembre, è tutto sommato piacevole in quanto il caldo è alleviato dai continui scrosci di pioggia, che si alternano a cieli sereni e luminosi. Sappiate tuttavia che le zone costiere del sud diventano piovosissime e che vi sarà impossibile visitare la celebre golden rock senza ombrello e mantella.

CONSIGLI FOTOGRAFICI

Il paese è una vera manna per i fotografi grazie alla straordinaria varietà di scenari e situazioni ed è difficile tornare senza buoni risultati. Lasciate a casa obiettivi macro e supertele e dotatevi di un paio di zoom di buona qualità in grado di coprire le lunghezze focali più diffuse (da 10 a 200 mm per le reflex APS, da 17 a 300 per le reflex full frame), possibilmente montati sue diversi corpi macchina. Nella borsa terrete un obiettivo superluminoso per i ritratti e un migliore controllo dello sfuocato. Ve ne sono di molto interessanti a prezzi ragionevoli (Nikon 35 e 50 mm f/1.8, Canon 35-50-85 mm f/1.8-2, Sigma 30-50-85 mm f/1.4).

Treppiede, batteria di scorta e filtro polarizzatore completeranno la vostra attrezzatura. Se proprio volete viaggiare leggeri, montate uno zoom tuttofare (18-200 mm) su una macchina sola, ma non rinunciate al cavalletto: è vero che non lo userete quasi mai, ma potete sempre lasciarlo in albergo e portarlo con voi per realizzare irripetibili immagini al tramonto o nell’ora blu, o applicare l’HDR e le tecniche panoramiche.

Vediamo altre immagini che è possibile scattare viaggiando in questo magnifico paese